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Sono disponibili alcuni circuiti 2012 su sezione calendario
Team Bellato sempre attento alla sicurezza dei suoi atleti... e non solo
CICLISTI UTENTI DEBOLI DELLA STRADA OPPURE UTENTI INDISCIPLINATI ??
Il ciclista è riconosciuto quale utente debole della strada dopo il pedone, e per tutelare questi utenti il Codice della Strada ha previsto delle norme specifiche con diritti e doveri.
L'articolo 47 del Codice della Strada annovera tra i veicoli il velocipede, più noto come bicicletta, e definisce ciclista il conducente di questi veicoli (sia esso ciclista professionista che casalinga o bambino minore).
Per condurre questi veicoli il C.d.S. non prevede limiti minimi e massimi di età ed alcun titolo abilitativo, inoltre questi veicoli non hanno l'obbligo dell'assicurazione di responsabilità civile verso terzi.
Per circolare su strada il veicolo deve obbligatoriamente essere equipaggiato con i seguenti dispositivi:
Impianto di frenatura formato da un dispositivo indipendente per ciascun asse che agisca in maniera pronta ed efficace sulle rispettive ruote
Campanello per le segnalazioni acustiche
Segnalazione visive da utilizzare nelle ore notturne composte da: luce anteriore bianca o gialla, luce posteriore rossa con catadiottro rosso, catadiottri gialli sui pedali e sulle ruote
La mancanza di uno di questi dispositivi viene sanzionata dall'art. 68 del C.d.S
Tra le regole da seguire ricordiamo:
Anche i ciclisti in sella alle biciclette da corsa devono rispettare queste norme, in quanto al di fuori dei campi di gara sono dei semplici ciclisti come tutti gli altri; stessa cosa dicasi per i bikers.
Talvolta vuoi per ignoranza o più per comodità, il ciclista ignora le norme imposte dal Codice della strada dimostrando senso di inciviltà e mettendo a rischio la propria ed altrui incolumità. Tra i comportamenti scorretti più frequenti del ciclista troviamo: la circolazione sul marciapiede, dimenticando che il marciapiede è ad uso esclusivo del pedone (colui che va a piedi) il più debole utente della strada; attraversare la strada su un attraversamento pedonale rimanendo in sella può costare caro, in particolare in caso di incidente stradale, perché l'attraversamento pedonale è riservato ai pedoni e pertanto posso utilizzarlo portando il velocipede a mano, rimanendo in sella sono un ciclista.
Non dimentichiamoci che il velocipede è un veicolo ed il ciclista è parificato e sanzionato al pari dei conducenti di altre categorie di veicoli (autovetture, autocarri etc) , pertanto anche al ciclista non è consentito usare il telefono cellulare durante la guida, circolare contromano, guidare in stato di ebbrezza.
Sempre più spesso troviamo ciclisti coinvolti in incidenti stradali con conseguenze talvolta anche gravi e che in sede di giudiziale non si vedono riconosciuto il danno per aver violato le norme del Codice della strada.
Dopo anni di campagne informative forse è giunto il momento di fare il salto di qualità, imparare a rispettare le norme del Codice della Strada non per paura della sanzione, ma per evitare di gli incidenti e magari salvarci la vita talvolta ricorrendo all'utilizzo di sistemi di protezione non ancora resi obbligatori per legge, ma molto utili in caso di incidente come il casco, oppure risparmiare acquistando un sistema di illuminazione di scarsa qualità o peggio ancora non indossare il giubbetto retroriflettente per andare in piazza perché non è da "figo".
ULTIMENOTIZIE 04.02.2012
Il primo, nasce a Spinea nel Veneziano, a fine Marzo diverrà realtà offrendo la possibilità di stare al coperto divertendosi ed affinando la propria tecnica di guida. La provincia lagunare delle ruote grasse rilancia. Dopo il consolidato capostipite di tutti i circuiti del fuoristrada, il trofeo d'Autunno, partito oltre vent'anni fa, la provincia Lagunare rilancia e nella piatta e nebbiosa pianura Padana si sta lavorando per un nuovo progetto il FUNNY BIKE PARK un luogo ospitale per tutti gli amanti delle ruote grasse, una palestra di sport dedicata anche ai giovani del BMX. Grazie ad un gruppo di amici guidati da Enrico Previati e Massimo Rossi con il patrocinio dei F.lli Scavezzon, nella zona industriale di Spinea, sta per prendere forma una struttura indoor/outdoor in grado di ospitare gli amanti del fuoristrada con tratti pianeggianti e pendenze simili a veri e proprie asperità, un concentrato di situazioni "piccanti" come veri e propri percorsi , una sorta di palestra della bicicletta in cui apprendere dalle basilari alle più evolute tecniche di guida da applicare poi alle vere e proprie uscite in ambiente. Un capannone di oltre 300mq con piazzale annesso dando spazio ad ampie strutture Street e freestyle tra cui un "half pipe"(alla lettera mezzo tubo) la classica struttura ad "U" per chi usa la BMX e una "foam pit, una vasca piena di gommapiuma dentro la quale saltare con la spinta di una rigida rampa (l'unico modo per imparare le figure da eseguire in aria con la massima sicurezza. Un grande aiuto per i materiali e il supporto tecnico và ad un grande sportivo, il più grande e grosso Pedale di Marca: Michele Teso, sempre pronto a sostenere ogni iniziativa legata al settore delle due ruote ed alla promozione. Nel terreno adiacente di oltre 10.000mq verrà realizzato un "pump track"un percorso con serie di gobbe e avvallamenti in rapida successione che consente di mantenere o aumentare la velocità senza pedalare, solo con un semplice gesto delle braccia e del corpo. Lungo tutto il perimetro, oltre un km, un percorso per tutti che si prefigge di essere scorrevole per tutti gli amanti del XC ma offrendo sempre la variante "trail"per i più esperti. La convinzione che la contaminazione tra diverse discipline (BMX e MTB) crei un arricchimento sul piano tecnico con l'augurio di incontrare persone nuove con una passione unica: la bicicletta, grande o piccola che sia. Certo ci sarà ancora da lavorare ma ormai il più è fatto, anche la nostra provincia avrà la propria palestra,un modo per creare nuovi giovani a queste discipline con la speranza che dopo la MTB anche il BMX possa diventare disciplina Olimpica, noi a Venezia ci crediamo convinti che anche in questo possiamo far scuola. Luciano Martellozzo
Veneto Cup 2012, Finalmente, dopo la necessaria pausa invernale, si riparte a progettare, promuovere, rinnovare. Quattromilacentoquaranta, sono state le presenze nel 2011, per questi e per chi si aggiungerà, ci sono in serbo novità importanti. Due nuove entrate, di prestigio, la prima, a Lamosano di Chies D'Alpago, una delle gare Venete con maggiore storia, su un percorso in cui si sono svolti Campionati Italiani, Europei, ma soprattutto in cui da quasi vent'anni si disputa una delle prove più determinanti degli Internazionali D'Italia. La gara è valida quest'anno anche come Campionato Italiano Team Relay, oltre che Prova di Coppa Italia Giovanile con tanto agonismo e Ragazzi che arriveranno da ogni regione e Nazione, il massimo per pregio e validità della competizione. Finalmente dopo non poche stagioni, riusciamo ad aggiungere un'altra delle più importanti province Venete: Verona, territorio in cui la Mountain Bike Cross Country è ben viva in numeri e organizzazioni, che di certo non potevano mancare nel circuito regionale, con una prova di prestigio, il Campionato Regionale della disciplina. Ma le novità non si fermano qui: altre due organizzazioni già presenti nella scorsa edizione, si propongono in località e tracciati completamente diversi in nuovi luoghi e qui, sul dove e quando, lasciamo la sorpresa. Veneto Cup, oltre agli ormai collaudati standard organizzativi graditi e attesi da chi vi partecipa, si propone un ulteriore obbiettivo: quello di portare la Mountain Bike, con le nostre gare e atleti, oltre che sugli sterrati, spazio naturale della specialità, anche in mezzo ai Paesi, alla gente al pubblico per far conoscere questo affascinante sport e modo di competere. La sfida è quella di organizzare sì, manifestazioni interessanti e sempre più complete, ma di pensare anche a farle conoscere ad un pubblico sempre più vasto, sia dal vivo cercando sempre di più di portare le gare vicino alla gente, che sui media diffondendo soprattutto sul web informazioni sempre più puntuali ed accattivanti. L'attenzione al settore giovanile fa parte del dna del comitato di Società Organizzatrici che da vita alla Veneto Cup. E' partita nella scorsa stagione la Veneto Cup Kids, che ha riunito manifestazioni promozionali dedicate ai giovanissimi delle varie province e che ha visto i primi esperimento di gara vera e propria, cioè a carattere agonistico riservata ai giovanissimi tesserati nel fuoristrada. Nel 2012 si ripropone tutto il circuito proprio a livello agonistico, assicurando ai partecipanti le tutele di una gara "vera" e proponendosi come una palestra ancora più formativa per i ragazzi-atleti a fianco di un nutrito calendario promozionale a livello delle province. Si parte quindi, i primi appuntamenti si avvicinano e tra poco non parleremo più di progetti ma di gare.
Este (PD) - Una bella sorpresa quella che si sono trovati gli organizzatori dell'Atestina Superbike. Incuranti delle iscrizioni, poichè aperte i primi di gennaio solo per questioni organizzative, ma che comunque vengono gestite da TDS, si sono trovati con oltre un centinaio di iscritti a quella che sarà la gara "regina" della provincia di Padova e della zona dei Colli Euganei.Una gara ad accaparrarsi le prime posizioni, poichè come già detto nei comunicati precedenti, l'organizzazione metterà a disposizione una "griglia Fans di Atestina" aperta ai primi 300 bikers che si iscriveranno alla gara, posta dietro subito dietro a quella degli abbonati IMA Scapin, circuito che sta ottenendo grandissimo successo in tutta Italia.
Riecco la classica più antica del panorama ciclistico italiano. Mercoledì 26 settembre, infatti, si tornerà a disputare la Milano-Torino. Rcs Sport, che ne è proprietaria, ha definito un accordo con l'Associazione Ciclistica Arona che la organizzerà per 3 anni, fino al 2014. "La Milano-Torino è la corsa più antica d'Italia con la sua prima edizione disputata nel lontanissimo 1876 - dice il presidente dell'Associazione Ciclistica Arona, Giorgio Sinigaglia - , e siamo felici di poterla organizzare.
Auguri di Febbraio
Vanno a: Bertuzzi,Doria,Franchini, Meggiato,Pirolo,Segato e Stevanato.
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